CONDIVIDI

Share

venerdì 22 settembre 2017

LA VITA DI SAN MAURIZIO



San Maurizio nasce a Tebe, in Egitto, nel III secolo dopo Cristo. Il giovane viene spinto dalla sua famiglia ad intraprendere la carriera militare diventando un generale dell'Impero romano. Il suo compito era quello di comandare la Legione tebana egizio-romana e con il suo esercito vince delle importanti battaglie nella zona della Mesopotamia. Successivamente il generale, con la sua Legione, si trasferisce prima a Colonia e poi a Nord delle Alpi. La Legione è composta da soldati di religione cristiana, che in precedenza avevano avuto il compito di difendere i confini orientali dell'impero. L'imperatore Diocleziano ordina a san Maurizio di condurre i suoi uomini in Galli e Compito del generale è quello di aiutare Massimiano a combattere contro i Marcomanni e i Quadi, che dal fiume Reno si sono spostati in territorio francese, e di sottomettere le popolazioni locali, che si sono ribellate, perchè si sentono trascurate dell'Impero romano.

Il futuro Santo riesce a portare a termine la sua missione, però Massimiano ordina al comandante e ai suoi uomini di uccidere alcuni Vallesi che si sono convertiti al Cristianesimo, ma il generale e i suoi soldati tebani si rifiutano di massacrare quella gente. A causa di ciò, costoro vengono condotti nell'attuale zona di Agaunum, che si trova in Svizzera e vengono sottoposti a flagellazione e successivamente decapitati. San Maurizio muore con i componenti della sua Legione nel 287 d.C., dopo la sua scomparsa quindi costui è stato nominato Santo dalla Chiesa Cattolica e la sua festa ricade il 22 Settembre di ogni anno.

FESTE E SAGRE IN ONORE DEL SANTO
San Maurizio è il patrono di Riva Ligure, che si trova in provincia di Imperia. In questo comune, per l'evento della festa patronale del 22 Settembre, si celebra una messa nella Chiesa di San Maurizio, a cui partecipano parecchi fedeli. Nel corso di questa celebrazione, si ricorda la figura di questo generale, che con i suoi compagni affrontò un terribile martirio,
pur di non uccidere dei cristiani innocenti.
Successivamente il simulacro del Santo viene portato in processione e al termine dei festeggiamenti c'è un meraviglioso spettacolo pirotecnico. Per la festa di san Maurizio, a Riva Ligure, ci sono anche delle sagre. In degli stand, i visitatori possono mangiare alcuni prodotti locali, come la farinata di ceci e le acciughe sotto sale.

IL PATRONO DI RIVA LIGURE
Riva Ligure è un comune, che si trova in provincia di Imperia. Questo paese ha quasi 3 mila abitanti. Tra i luoghi d'interesse religiosi più iimportanti di questo posto, ci sono innanzitutto: il Santuario di Nostra Signora del Buon Consiglio e la Chiesa di San Maurizio. La prima struttura conserva al suo interno la tomba del poeta Francesco Pastonchi e presenta all'esterno alcuni elementi architettonici appartenenti allo stile gotico.
Il secondo edificio invece è stato costruito in stile barocco e ospita dei magnifici dipinti di San Vincenzo e dell'Immacolata Concezione. In questa cittadina c'è poi la Torre Barbaresca, che è una fortezza militare. A Riva ligure ci sono poi diverse zone archeologiche e, con alcuni scavi effettuati nei pressi di questa località, sono stati ritrovati dei mosaici di grande valore risalenti
al periodo dei Romani.

GLI ALTRI SANTI DEL GIORNO E BEATI DI OGGI
Oltre a san Maurizio, il 22 Settembre si commemorano: San Felice IV, San Settimio di Jesi, San Laudo di Coutances, Sant'Emmerano di Ratisbona e Santa Salberga di Laon. I Beati del giorno 22 Settembre invece sono: Ottone di Frisinga, Alfonso da Cusco e
 Maria della Purificazione Vidal Pastor.

.
COSA TI PORTA IL 2017 ?



venerdì 1 settembre 2017

Posizioni d' Amore






DA 70 A 80 POSIZIONI DEL KAMASUTRA






DA 50 A 60 POSIZIONI DEL KAMASUTRA








DA 60 A 70 POSIZIONI DEL KAMASUTRA







LEGGI ANCHE
DA 40 A 50







LEGGI ANCHE
DA 30 A 40








LEGGI ANCHE
DA 20 A 30







LEGGI ANCHE
DA 10 A 20










LEGGI ANCHE
ALTRE 10
.



Conosci lo ZODIACO 
per Sapere cosa Piace 
al/la Tuo/a  PARTNER





Sono Web Designer, Web Master e Blogger
Creo Siti Internet , blog personalizzati.
Studio e realizzo i vostri banner pubblicitari con foto e clip animate. 
Creo loghi per negozi , aziende, studi professionali,
 campagne di marketing e vendite promozionali.
MIO SITO  :  http://www.cipiri.com/

.


lunedì 28 agosto 2017

Venezuela : sono CHAVISTA



 IL VENEZUELA E NOI
di Giorgio Cremaschi

"Il ritorno dei colonnelli, ma ora sono di sinistra". Così qualche giorno fa titolava sulla edizione on line Il Fatto, riferendosi al Venezuela, ma anche alla Bolivia, al Nicaragua, all'Ecuador, insomma a tutti paesi latino americani i cui governi non si sono piegati ai diktat degli Stati Uniti e della UE. Credo che questo titolo ben sintetizzi la deriva di una buona parte di ciò che in Italia, ed in Europa, viene considerato o si consideri di sinistra. Di quella sinistra che è stata complice della più vasta e sconvolgente campagna di disinformazione di massa dalla fine della seconda guerra mondiale.

La "feroce dittatura" di Maduro è stato il motivo guida di ogni servizio televisivo, di ogni commento giornalistico, nulla e nessuno sui quotidiani e sulle tv italiane sì è distinto dalle veline del dipartimento di stato degli USA, che amplificavano quelle della opposizione venezuelana. Persino sulla Corea del Nord i mass media occidentali hanno mostrato qualche cautela in più, neppure contro Saddam e Gheddafi c'è stata la stessa unanime violenza informativa che si è scatenata contro il governo venezuelano. La dittatura peggiore del mondo e della storia, dovrebbe pensare un comune cittadino che costruisca i suoi punti di vista solo sulla informazione ufficiale. La falsificazione dei fatti e delle opinioni è stata così completa e radicale che, dopo che Maradona si era schierato con Maduro, la stampa ha persino sentito la necessità esaltare l'attacco che il campione ha ricevuto da Kempes, tralasciando di ricordare che quest'altro calciatore argentino non aveva avuto problemi a ricevere la coppa del Mondo dalle mani insanguinate del dittatore Videla. Essere contro il Venezuela di Chavez è diventata una patente di democrazia distribuita a cani e porci.

Tutte questo lo abbiamo già visto nel passato, da trent'anni così si afferma il pensiero unico delle politiche liberiste e delle guerre per esportare la democrazia. La vera novità del Venezuela è il totale accodarsi a questo pensiero unico di gran parte delle sinistre e anche di altre forze che si erano poste su posizione critica verso di esso , come il movimento cinque stelle.

Nel passato abbiamo già avuto le sinistre di governo complici di guerre infami, la più grave di tutte quella contro la Jugoslavia del governo D'Alema. Ma c'era sempre stato un vasto mondo di opinione pubblica di sinistra, di movimenti civili, sociali, pacifisti che si schierava contro le bugie del potere. Ora invece non è cosi. Nel passato Federica Mogherini si incontrava nei social forum, nati proprio nell'America latina per opera di quelle forze che a partire dal 2000 portarono ai governi progressisti in quasi tutto il continente. Ora la rappresentante della UE fa il pappagallo alle minacce di Donald Trump. Il Manifesto nel passato ha orgogliosamente rivendicato di stare dalla parte del torto, ma sul Venezuela ha scelto quella della ragione dominante e ha censurato la sua giornalista Geraldina Colotti, l'unica in Italia che raccontasse un realtà diversa da quella ufficiale. E altri settori della cosiddetta sinistra radicale e dell'antagonismo hanno inanellato ponderose analisi, il succo delle quali era la scelta di non stare né col Venezuela chavista, nè con quello filoamericano e fascista. Una fuga sulla Luna in attesa della rivoluzione globale.

Intanto nell'America Latina le peggiori vecchie classi dirigenti, con il sostegno caloroso di USA e UE, stanno tentando di portare indietro l'orologio della storia, di affondare un quindicennio di esperienze progressiste, molto diverse tra loro, ma tra loro solidali. Il golpe in Brasile, avvenuto senza alcuna indignazione, anzi tra gli applausi, delle democrazie occidentali, ha segnato la svolta. Poi i vecchi regimi corrotti e assassini sono dilagati, ovviamente ripristinando tutte le peggiori infamie liberiste a danno dei poveri, anche là dove erano solo state pallidamente attenuate. Per la riconquista imperiale del continente però è decisivo il Venezuela, se quello resiste, tutte le vittorie multinazionali rischiano di non durare, i popoli sono già in rivolta contro i Temer, i Macrì e gli altri mascalzoni. Per questo l'assalto al governo di Maduro.

Non solo per un rivoluzionario, ma anche per un riformista onesto che davvero sperasse di contenere la ferocia della globalizzazione dovrebbe essere ovvio impedire che le multinazionali del petrolio si riprendano il Venezuela. E invece no, la sinistra nella sua maggioranza sta coi golpisti. Perché?

Certo, tante sono le ragioni, causate dalle sconfitte e dalla regressione della sinistra, che portano alle posizioni assunte oggi da chi si è schierato contro il chavismo, ma accanto a quelle ce ne è probabilmente un'altra.

Mezzo secolo dopo la rivoluzione cubana, Chavez e Morales si sono dati come obiettivo esplicito la ripresa della marcia verso il socialismo. L'hanno realizzato? Certo che no. Hanno dovuto fare compromessi e anche errori? Sicuramente e anche hanno commesso ingiustizie che hanno deluso una parte di chi li sosteneva. Ma ovviamente non è per questo che sono sotto attacco, al contrario lo sono proprio perché nonostante tutto questo non hanno rinunciato all'obiettivo del socialismo. Ed è proprio questa parola, socialismo, che dà fastidio e che crea persino rancore in una certa sinistra. Ma come osano dai loro lontani arretrati paesi di parlare di socialismo? E come fanno a mescolare questo puro obiettivo di un lontano futuro con movimenti populisti e patriottici, con politiche di stato? E come si permettono di ribellarsi alle minacce dei governi USA e della UE rispolverando l'accusa di imperialismo? Che roba vecchia, la sinistra europea tutto questo l'ha superato, qui si parla di globalizzazione dei diritti, non di lotta di classe. Se si sceglie di combattere il capitalismo americano nel nome del socialismo, si finisce con i colonnelli, questa la conclusione reazionaria de Il Fatto, de La Repubblica, del PD con Renzi e di quello senza Renzi.

La sinistra in Europa è oramai in gran parte una espressione geografica, un luogo della politica formale al quale non corrisponde nulla di diverso da quanto si fa negli altri luoghi. Sul lavoro, sulle banche, sui migranti, sulla guerra, destra, sinistra e chi non è né di destra né di sinistra alla fine fanno le stesse cose, naturalmente in polemica tra loro su chi le realizzi meglio. Così il Venezuela è diventato una cartina di tornasole e ha rivelato che nello spettro delle posizioni della politica ufficiale il colore è sempre lo stesso.

Una sinistra vera in Italia ed in Europa rinascerà assieme alla solidarietà e al sostegno al Venezuela chavista, se quel paese lontano reggerà e andrà avanti, anche qui la parola socialismo tornerà nella politica. Per questo oggi prima di tutto c'è un'affermazione da condividere e diffondere: "sì sono chavista". Sono le parole fiere con cui il giovane venditore ambulante Orlando Figueroa, in un quartiere bene di Caracas aveva risposto ai giovanotti fascisti che lo minacciavano. E che per questo lo hanno bruciato vivo, aggiungendolo alle decine di vittime degli squadroni della morte golpisti che qui i mass media presentano come vittime della repressione governativa. Sono parole con le quali qui non si rischia la vita, ma si difende la verità e si dice basta alla sinistra inutile o venduta.


.
COSA TI PORTA IL 2017 ?



giovedì 10 agosto 2017

F-35 : Costi Raddoppiati, ma non possiamo ritirarci



I magistrati contabili sul programma del super-caccia: già 5 anni di ritardo,
ma la quantità di fondi impegnati ci obbliga a proseguire nel progetto

Il programma per gli F-35 ha accumulato un ritardo "di almeno cinque anni sulla tabella di marcia originaria" con costi "quasi raddoppiati rispetto alle previsioni iniziali". Lo evidenzia la Corte dei Conti, nella relazione speciale sulla partecipazione italiana al programma Joint Strike Fighter F-35 Lightning II, osservando tuttavia che "la valutazione complessiva del progetto deve tener conto, proprio in termini squisitamente economici, della circostanza che l'esposizione fin qui realizzata in termini di risorse finanziarie (3,5 miliardi di euro fino a fine 2016 e più di 600 milioni ulteriori previsti nel 2017), strumentali ed umane è fondamentalmente legata alla continuazione del progetto".

Il volume economico stimato per i prossimi vent'anni, pur nella sua visione più ottimistica, assume dimensioni ragguardevoli (circa 14 miliardi di dollari) e non va sottovalutato l'effetto moltiplicatore sull'indotto. Gli Stati Uniti, spiega la magistratura contabile, "hanno ridotto di quasi il 50% il numero di velivoli ordinati nelle fasi iniziali. L'avvio della fase di full rate production, inizialmente previsto per il 2016, è stato progressivamente posticipato, ed è attualmente previsto a partire dal lotto di produzione 15 (2021-2022), con un ritardo di almeno 5 anni".

"I costi unitari - osserva ancora la Corte dei conti - sono praticamente raddoppiati, e solo negli ultimi anni si sono manifestati segnali di miglioramento, in termini di maggiore efficienza produttiva e della catena di approvvigionamento da parte dei sub-fornitori". "Nel 2001 il costo medio di acquisizione era stimato a 69 milioni di dollari; oggi è di 130,6 milioni - si legge nella relazione -. Si segnala tuttavia una tendenza alla riduzione (-4,67%) in raffronto alle analoghe stime del 2012, che riportavano un costo medio di acquisizione di 137 milioni di dollari. Tale riduzione viene collegata al maggiore grado di maturità, e quindi di efficienza, dei processi produttivi.

Stando alle indicazioni fornite dall'Ufficio indipendente americano 'Gao' nella conferenza internazionale di Oslo e nella relazione Gao-16-390, "alcuni rischi tecnici, pur essendosi significativamente ridotti nel corso del 2016, rimangono aperti".

La Corte dei Conti avverte anche che "l'opzione di ridimensionare la partecipazione nazionale al programma, pur non soggetta di per sé a penali contrattuali, determina potenzialmente una serie di effetti negativi" in termini economici ed occupazionali.

Nel frattempo, gli stessi Stati Uniti e alcuni dei Paesi partner sono stati indotti a ripensare la propria partecipazione al programma nel senso di una riduzione o di un rallentamento del profilo di acquisizione. Per l'italia, sono intervenute due decisioni: la prima nel 2012 che ha ridotto da 131 a 90 il numero di velivoli da acquisire; la seconda nel 2016 ha impegnato il governo, per aderire alle indicazioni parlamentari, a dimezzare il budget dell'F-35, originariamente previsto in 18,3 miliardi di dollari (a condizioni economiche 2008).

La prima decisione ha avuto un costo per la base industriale: la perdita, in quota percentuale, delle opportunità di costruire i cassoni alari a Cameri, che presupponeva il mantenimento del volume di acquisti oltre il numero di 100 velivoli. La seconda ha per ora prodotto solo un rallentamento del profilo di acquisizione fino al 2021, con un risparmio temporaneo pari a 1,2 miliardi di euro nel quinquennio 2015-2019, ma senza effetti di risparmio nel lungo periodo. Il rallentamento generale subito dal programma - si legge nella relazione della Corte dei Conti - ha evitato che questa decisione, presa sul piano nazionale, assumesse un carattere traumatico".

I posti di lavoro creati da questo programma sono pochissimi ed i costi (per noi cittadini) sono raddoppiati. Chi ci ha fatto entrare in questo programma dovrebbe essere preso a calci . È sempre la stessa storia. Ci fanno entrare in progetti fallimentari (TAV,  guerra in Afghanistan, programma F35), poi ci dicono che si sono sbagliati ma è tardi per uscire perché i costi sarebbero esagerati.

.
COSA TI PORTA IL 2017 ?



martedì 8 agosto 2017

GUADAGNA CONDIVIDENDO LINK INTERESSANTI


Si Guadagna Veramente.
Bisogna Registrarsi  al Sito per Ottenere il Proprio Codice poi
Condividere le Promozioni ed Offerte del Giorno
sui Social ai Quali sei Iscritto : Facebook , Twitter , Linkedin ...
ISCRIVITI QUI SOTTO
https://voicr.it/10028-24-guadagna-condividendo-articoli-e-approfondimenti.html



.



martedì 1 agosto 2017

100 Pose del KamaSutra


DA 50 A 60 POSIZIONI DEL KAMASUTRA







DA 70 A 80 POSIZIONI DEL KAMASUTRA







DA 60 A 70 POSIZIONI DEL KAMASUTRA






LEGGI ANCHE
DA 40 A 50







LEGGI ANCHE
DA 30 A 40








LEGGI ANCHE
DA 20 A 30







LEGGI ANCHE
DA 10 A 20










LEGGI ANCHE
ALTRE 10
.



Conosci lo ZODIACO 
per Sapere cosa Piace 
al/la Tuo/a  PARTNER





Sono Web Designer, Web Master e Blogger
Creo Siti Internet , blog personalizzati.
Studio e realizzo i vostri banner pubblicitari con foto e clip animate. 
Creo loghi per negozi , aziende, studi professionali,
 campagne di marketing e vendite promozionali.
MIO SITO  :  http://www.cipiri.com/

.


venerdì 21 luglio 2017

Berlusconi NON può Essere ELETTO e Nemmeno Può Candidarsi



La Corte di Strasburgo gela Berlusconi: 
non sarà candidabile alle elezioni

Silvio Berlusconi non sarà candidabile sia che si vada a votare per le politiche in autunno, sia che ci si vada a naturale scadenza della legislatura a primavera 2018. La “gelata” è arrivata dalla stessa Corte di Strasburgo, presso la quale da anni il leader di Forza Italia ha presentato ricorso perchè la legge Severino sia cancellata e con essa la sua incandidabilità in quanto condannato per la vicenda Mediaset.

L'EX Cav e il suo avvocato Niccolò Ghedini avevano per i prossimi mesi, piani ben precisi, scrive La Repubblica: udienza davanti alla Corte entro luglio, poi 30-40 giorni di dibattimento e quindi la sentenza, che con ogni probabilità “premierà” Berlusconi. Forse, per eventuali elezioni in autunno, non ci sarebbero stati i tempi tecnici per imbastire la candidatura. 
Ma sicuramente, tutto sarebbe stato ok 
in vista di un voto a primavera 2018.
nvece no. Con ogni probabilità Berlusconi non ci sarà nè in autunno nè in primavera. E in Parlamento non ci entrerà mai più. E’ notizia di queste ore, infatti, che il presidente italiano della Corte di Strasburgo, Guido Raimondi, ha deciso di astenersi. Cosa che di per se appare corretta. Solo che i giudici della Gran Chambre, aula di fronte alla quale l’udienza vista l’importanza si terrà per evitare un successivo appello (procedura alla quale Berlusconi e Ghedini hanno dato il nullaosta) avranno bisogno di 4 o 5 mesi per prepararsi.


Quindi, l’udienza pubblica sul caso Berlusconi-Severino (che poi dura meno di una mattinata) non si terrà prima di ottobre-novembre. Per emettere le sentenze, poi, la Corte impiega tra i sei e i dieci mesi, per cui il verdetto su Berlusconi non arriverà prima di Aprile 2018, al più tardi dopo l’estate dello stesso anno. Per cui, il leader di Forza Italia sarebbe incandidabile pure con le elezioni a maggio 2018. 

Berlusconi: pena estinta, ma è incandidabile fino al 2019 Dichiarata estinta la condanna di Silvio Berlusconi per il caso Mediaset, ma per effetto della legge Severino il leader di Forza Italia resta incandidabile fino al 2019.


Dichiarata estinta la pena a quattro anni di carcere e l'interdizione a due anni dai pubblici uffici. Silvio Berlusconi è di nuovo uomo del tutto libero, la pena come si sa prevedeva tre anni condonati per indulto, mentre il rimanente è stato scontato con dieci mesi e mezzo di affidamento ai servizi sociali, regolarmente scontati. Grazie all'esito giudicato positivo di tale affidamento, è stata estinta anche la condanna all'interdizione dai pubblici uffici, ma per effetto della legge Severino Silvio Berlusconi non potrà candidarsi ad alcuna elezione fino al 2019, in quanto la legge prevede l'incandidabilità per sei anni almeno dall'estinzione dalla pena. 


Berlusconi Evade le Tasse 

ma paga il Pizzo alla Mafia


.
COSA TI PORTA IL 2017 ?



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

FEED

Subscribe

MI PIACE

Share

Post più popolari

Elenco Blog AMICI

PACE

PACE
PACE

emergency

Google+ Badge

Informazioni personali

La mia foto

Creo siti internet e blog personalizzati a prezzi modici e ben indicizzati - http://www.cipiri.com/