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venerdì 24 ottobre 2014

Legge di Stabilità Cambierà le Startup

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Il 15 ottobre è un giorno importante sia per chi lavora in una startup sia per chi è interessato a questo mondo: le startup “entrano” in Parlamento attraverso la Legge di stabilità. Ecco come.

Come la Legge di stabilità cambierà le startup

Oggi, 15 ottobre, il Parlamento presenta al Governo la Legge di stabilità, da approvare entro fine 2014. Il Ministero dello sviluppo economico vorrebbe allegare a questa legge un “pacchetto” sulle startup innovative, con modifiche sulle norme del crowdfunding e sui criteri per rientrare in questa categoria.

I cambiamenti sul crowdfunding

Il pacchetto vorrebbe rafforzare la norma sugli investimenti in equity crowdfunding. In particolare, l’obiettivo sarebbe estendere la possibilità di raccogliere capitali ai veicoli d’investimento, come organismi d’investimento collettivo o società di partecipazioni, che a loro volta investono in startup innovative.

Modificata la definizione di startup innovativa

Per essere considerata “innovativa”, la startup potrà essere fondata da 5 anni (e non più da 4). In questo modo aumenterà sensibilmente il numero di imprese potenzialmente interessati da incentivi e facilitazioni per startup. Passerebbe a 5 anni anche il periodo massimo di esonero dal pagamento dell’imposta di bollo e dei servizi di segreteria dovuti per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel registro delle imprese, e del pagamento di diritto annuale dovuto alle camere di commercio.

L’Istituto italiano di tecnologia

Nei fatti, la fondazione supporta già le startup innovative attraverso accordi di utilizzo dei laboratori. La novità legata alla Legge di stabilità sarebbe il consentire all’Istituto di costituire o partecipare a startup innovative, così da far nascere startup dalla ricerca scientifica dell’istituto (che dal 2005 a oggi ha prodotto all’incirca 100 invenzioni, da cui sono derivati 210 depositi di brevetti). Questo permetterebbe anche di avviare acceleratori e incubatori di impresa che valorizzino le startup anche attraverso partnership con Enti di ricerca e Fondi di investimento che entrino nel capitale delle imprese.

Una prospettiva europea

Di cosa parliamo quando parliamo di startup

L’ambito di applicazione della normativa non è limitata alle società di diritto italiano residenti in Italia, ma anche a quelle residenti in uno stato membro dell’UE o dello Spazio economico Europeo,
a condizione che abbiano una sede operativa o una filiale in Italia.

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E’ molto imbarazzante entrare in una conversazione in cui tutti usano una terminologia a voi sconosciuta. Data la quantità di termini riguardanti il mondo delle startup, è utile un glossario che durante eventi e networking, o se vi state avvicinando a questo mondo, aiuti a non perdersi durante le conversazioni. Eccolo!

Startup

Secondo Steve Blank,

Una startup è un’organizzazione temporanea in cerca di un modello di business ripetibile, scalabile e profittevole Nel linguaggio comune è utilizzato per indicare una nuova impresa generalmente nata nei due mercati oggi più in espansione: Internet e tecnologie dell’informazione.

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Startup Innovativa

E’ una società di capitali di diritto italiano o una società europea con sede fiscale in Italia iscritta Registro Imprese. Per farne parte deve rispettare queste caratteristiche:

- Costituita da non più di 48 mesi (o non svolge attività d’impresa da più di 48 mesi)

- Dal secondo anno di attività il valore della produzione annua non supera i 5 milioni di euro

- Non distribuisce utili

- Ha come oggetto sociale sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico

- non è stata costituita da una fusione o da una scissione societaria, oppure a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

E’ richiesto anche almeno uno di questi requisiti:

1) deve investire in ricerca e sviluppo almeno il 15% del maggior valore tra costo e valore totale della produzione;

2) Un terzo dei dipendenti/collaboratori devono essere dottori di ricerca/dottorandi, oppure laureati che abbiano svolto attività di ricerca per almeno 3 anni.

3) E’ titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto per invenzione industriale o biotecnologica, di una topografia di prodotto a semiconduttori o di una nuova varietà vegetale direttamente relativi all’oggetto sociale e all’attività di impresa.
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Business Angel

Investitore informale nel capitale di rischio di imprese. Per investitori “formali” si intendono coloro che adottano un approccio di analisi formale agli investimenti nell’equity, come i Fondi Chiusi d’Investimento (Venture Capital e Private Equity).
I Business Angel tipicamente sono ex titolari di impresa, manager in pensione o in attività, liberi professionisti che hanno il gusto della sfida imprenditoriale.
Questa si concretizza nell’ acquisire parte di una società che operi in un business, spesso innovativo, rischioso ma ad alto rendimento atteso, con l’obiettivo di realizzare nel medio termine (5-7 anni) , delle plusvalenze dalla vendita, parziale o totale, della partecipazione iniziale.
L’apporto che il Business Angel tende a portare alla startup è sia economico, attraverso il capitale, sia relativo alle competenze.

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Crowdfunding:

Modalità di investimento in cui il capitale necessario è raccolto da un vasto numero di persone principalmente online.

Esistono quattro tipi di crowdfunding:

Donation Based: si basa, appunto, sulla donazione e non ha vincoli eccessivi. Di solito è legata a iniziative di lungo termine, di cui vengono finanziati di volta in volta singoli progetti.

Loan Based: si fonda sul prestito. Il denaro va quindi restituito (con o senza commissioni a seconda dei casi). Reward based: basato sul premio. In questo caso si prenota un bene non ancora in commercio a un prezzo di favore o si finanzia un progetto in cambio di qualcosa (per esempio, la registrazione di un album in cambio di essere citato nei ringraziamenti).

Equity based: questo è il caso più delicato, perchè si basa sull’acquisto di azioni. L’Italia infatti è famosa per essere il primo paese al mondo con una regolamentazione sul Crowdfunding (a opera della Consob).
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IMAGO 

Termine introdotto da C.G. Jung (1875-1961), con riferimento a un’Imago ‘materna’, ‘paterna’, ‘fraterna’ e divenuto di uso comune in psicanalisi. Caratterizzata come ‘rappresentazione o immagine inconscia’, l’Imago è piuttosto uno schema immaginario, un prototipo inconscio che orienta in maniera specifica il modo in cui il soggetto percepisce l’altro, ne orienta cioè le proiezioni. Formatasi sulla base delle prime relazioni del bambino con l’ambiente familiare, l’Imago non va peraltro considerata come correlato di figure reali, ma presenta carattere fantasmatico; così a un’Imago genitoriale minacciosa e terribile possono corrispondere genitori reali estremamente miti...leggi tutto -

 Pagina delle IMAGO 

 http://mundimago.org/imago.html





Le 12 costellazioni dello Zodiaco, che si trovano lungo l'eclittica, 
e vengono quindi percorse dal Sole nel suo moto apparente sulla volta celeste durante l'anno ...QUI - http://www.mundimago.org/costellazioni.html



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