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lunedì 12 luglio 2010

Mondezza sicilienne e la belle époque berlusconienne


Le Monde-zza sicilienne, la belle époque berlusconienne


di Helene Benedetti
Il quotidiano francese “Le Monde” definisce Palermo “Città Pattumiera”, la stampa e la TV italiana non sembrano essersene accorti.
Palermo è amministrata dal centrodestra, quindi la stampa nazionale di regime non racconta che il suo primo cittadino, il sindaco Diego Cammarata(PDL),  non è capace di risolvere uno dei principali problemi della sua città.
L’emergenza immondizia sta soffocando i cittadini palermitani nonostante i 230 milioni di euro piovuti dal Governo Berlusconi.
L’AMIA, azienda comunale che si occupa dei rifiuti a Palermo, è composta da 12 componenti fra Direttori e Amministratori, sono stati nominati direttamente dal sindaco Cammarata. Quest’azienda è riuscita a creare un buco di 180 milioni di euro grazie all’assunzione di 300 persone senza concorso pubblico, e facendo ricchi contratti con fornitori. Nel buco dei 180 milioni di euro rientrano anche le spese di sfarzosi viaggi a Dubai giustificati dalla scusa di voler importare un nuovo modello di differenziata… ma sempre nella “munnizza” si vive.
Il Consiglio Comunale ha pensato bene di far pagare i debiti accumulati dall’AMIA ai cittadini palermitani proponendo di aumentare dell’83% la TARSU (tassa dell’immondizia), ottenendo poi, grazie all’opposizione, un aumento del 54%; ovviamente, l’aumento della tassa sarà addebitato anche a quei cittadini che a Dubai non sono mai andati.
Nonostante il sindaco abbia aumentato la TARSU del 54%, l’emergenza rifiuti a Palermo non è stata ancora risolta.

Il problema a monte è la discarica di Bellolampo con le sue 4 vasche piene che non permette più ai camion dell’AMIA di scaricare i rifiuti, tutto questo nonostante i 12 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Sicilia nel maggio 2010 sotto forma di anticipazione per bonificare la discarica ad alto rischio allarme percolato, che, nonostante tutto, ancora oggi, non ha risolto il problema.
pubblica il tuo progetto su www.neolancer.it . Quella della discarica di Bellolampo, già sotto inchiesta per l’allarme percolato, liquido tossico prodotto dai rifiuti dell’acqua piovana, rischia di trasformarsi in una vera e propria bomba ecologica.

Il 24 giugno c’è stata una riunione fra:

Diego Cammarata (sindaco di una Palermo soffocata dall’immondizia)

Stefania Prestigiacomo (ministro di un ambiente che questo governo sta distruggendo irreparabilmente)

Guido Bertolaso (l’uomo che non seppe gestire i rifiuti in Campania, figuriamoci quelli di Palermo)

Dei tre non abbiamo ancora la misura del peggiore, ma un fatto è certo,questi nomi messi insieme, o anche singolarmente, possono partorire solo uno dei tanti miracoli che ci ha regalato questo Governo.

Il 10 luglio 2010 si apprende che Silvio Berlusconi ha nominato Raffaele Lombardo commissario straordinario per L’emergenza rifiuti in Sicilia, lo stato di emergenza è stato decretato fino al dicembre 2012.

Questo significa che Silvio Berlusconi ha dato pieni poteri ad un uomo che dal 29 marzo 2010 risulta essere indagato dalla Procura della Repubblica di Catania per concorso esterno in associazione mafiosa per aver avuto, in campagna elettorale, il sostegno della mafia.

Raffaele Lombardo, in quanto commissario straordinario, avrà il potere di gestire in tutta tranquillità i 200 milioni di euro dei fondi FAS destinati per l’emergenza rifiuti, con la beata nomina avrà la possibilità di assegnare anche i lavori senza gare d’appalto dove neanche la Corte dei Conti potrà monitorarne costi e risultati.

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