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martedì 27 gennaio 2009

Il Giorno della Memoria in Italia


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Il 27 gennaio 1945, verso mezzogiorno, la prima pattuglia alleata giunse in vista del lager di Auschwitz. Il mondo seppe di una verità che ancora ferisce e grida l'orrore dell’Olocausto. Con una legge pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 la Repubblica italiana, come altri stati europei, riconosce il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte e affinché simili eventi non possano mai più ripetersi.

Dal 27 gennaio 2001, in commemorazione della liberazione dalla prigionia, tutta l'Italia si riunisce intorno alla Memoria dell'Olocausto. Incontri, seminari e eventi mediatici si svolgeranno per tutta la giornata. Il Convegno internazionale su "L'antisemitismo e i moderni crimini contro l'umanità", in programma domani e lunedì 28 a Palazzo Barberini, rappresenta il culmine delle manifestazioni, svoltesi anche in settimana, per il Giorno della Memoria.

Un incontro organizzato dal ministero dei beni culturali e dalla presidenza del consiglio che sarà aperto domani sera, a cui parteciperanno Romano Prodi, Francesco Rutelli e dal presidente dell'Unione delle comunità ebraiche (Ucei) Renzo Gattegna.

L'intera settimana - accompagnata da una forte programmazione tv e radio, sia pubblica sia privata - è stata comunque caratterizzata da una serie di manifestazioni e di cerimonie, quasi tutte all'insegna di un doppio anniversario che si è intersecato con il Giorno della memoria: il 60/mo della Costituzione e il 70/mo delle Leggi Razziali del novembre del 1938.

E proprio questi due temi sono stati, tra l'altro, al centro del discorso del presidente Napolitano al Quirinale - nella manifestazione in onore dei 'Giusti tra le Nazioni' - il 24 gennaio scorso quando ha affermato:"Noi non abbiamo dimenticato e non dimenticheremo mai la Shoah. Non dimentichiamo gli orrori dell'antisemitismo, che è ancora presente in alcune dottrine, e va contrastato qualunque forma assuma". Così come la cerimonia nella Risiera di San Sabba a Trieste, nell'unico campo di sterminio in territorio italiano, dove il ministro della pubblica istruzione Fioroni ha sottolineato "la vergogna" e "le scuse" per le Leggi Razziali.

Per domani sono moltissime le manifestazioni programmate in tutta Italia. Anche il Carnevale di Acireale dedicherà attenzione alla Memoria, e la trasmissione di Rai Uno "Domenica In" tutta la puntata. Ecco ilcalendario delle principali città.

- ROMA: Casa della memoria: proiezione del film 'La strada di Levi'; presentazione del film documentario 'La deportazione e l'internamento dei militari italiani nei Lager nazistì; 'Pedalando nella memoria', in ricordo di Settimia Spizzichino una delle pochissime ebree romane tornate da Auschwitz. Centro studi Cappella Orsini, 'La promessa della casa in ordine, Cultura e consenso nell'Italia fascistà. Casa del Cinema: documentario di History Channel 'Fuga da Auschwitz'.

- GENOVA: Palazzo Ducale: Cerimonia commemorativa con Anna Foa.

- MILANO: Museo di storia contemporanea, presentazione della mostra 'Dal Lager.Disegni di Lodovico Belgiojoso'; Conservatorio Verdi, Concerto per la Memoria.

- FIRENZE: Università, Laurea Honoris Causa alLo scrittore David Grossman; Palazzo Medici Riccardi, convegno in onore di Alberto Nirenstajn; Teatro Goldoni, concerto del violinista Yehezkel Yerushalmi. Anche l'Unesco ricorderà il Giorno della memoria: il 28 gennaio a Parigi il direttore generale, Koïchiro Matsuura, commemorerà le vittime della Shoah alla presenza di Isaac Herzog, Ministro israeliano per gli Affari sociali e il Welfare e Ministro per la Diaspora e la Lotta contro l'antisemitismo, di Xavier Darcos, Ministro francese dell'Educazione e Simone Veil, Presidentessa onoraria della Fondazione per la Memoria della Shoah.

- TORINO: Al Cimitero monumentale dalle 9.30, preghiera di commemorazione dei caduti e omaggio alla lapide in memoria degli Ebrei, al cippo ex Internati e a quello della Deportazione. Un momento di raccoglimento e le celebrazioni proseguiranno, alle ore 11, in Sala Rossa, dove il sindaco Sergio Chiamparino riceverà il presidente regionale dell'associazione ex internati, Pensiero Acutis, e il presidente della Comunità Ebraica, Tullio Levi.

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Giornata della memoria: non dimentichiamo i disabili


Il 27 gennaio si celebra in Italia la Giornata della memoria, che ricorda l'olocausto di milioni di ebrei e le altre vittime dei campi di sterminio nazisti: rom, sinti, omosessuali, testimoni Geova, popolazioni dell'Est Europa, oppositori politici.

C'è, tuttavia una pagina di quella barbarie che viene spesso ignorata.
Una pagina che, invece, va riportata all'attenzione delle nostre coscienze.
È quella che riguarda le almeno 80.000 persone disabili oggetto di una sistematica operazione di sterminio avviata da Adolf Hitler al fine di eliminare i «connazionali improduttivi»”.

Il primo passo di questo delirante progetto fu compiuto nel 1939, quando, attraverso un Decreto ministeriale che imponeva la dichiarazione dei neonati “deformi”, venne avviato un programma di soppressione dei bambini con difetti fisici e mentali.

Poco dopo la nascita i neonati venivano tolti con l'inganno o con la forza e l'uso di minacce alla famiglia e trasferiti in “reparti per l’assistenza esperta dei bambini”, che altro non erano se non strutture per l'eutanasia.
Il loro destino era segnato, cambiava solo il metodo scelto per la loro “eliminazione”: venivano lasciati morire per inedia o avvelenati con dosi massicce di farmaci quali la morfina, il luminal, il veronal e il bromuro.

Ne vennero uccisi in questo modo, secondo le stime più prudenti, almeno 5.000.

Successivamente Hitler dette l’avvio anche all’operazione di uccisione su larga scala dei disabili adulti con il famigerato progetto “T4”.
Quelle dei disabili, per il “fürer”, erano vite “indegne d’essere vissute”.
Alla base del progetto c’era anche un criterio di ordine economico e utilitaristico.
Infatti, l’eliminazione di questa fascia di cittadini considerati incapaci di produrre e bisognosi di cure continuative, secondo i calcoli dei funzionari Reich, avrebbe fatto risparmiare in dieci anni all’erario tedesco quasi 900 milioni di marchi.

Il metodo scelto per lo sterminio, in questo caso, fu quello delle camere a gas che iniziarono a funzionare sostenute dalla spietata ed efficiente macchina organizzativa nazista.
Nel 1941 Hitler, a seguito della pressione dell’opinione pubblica e della Chiesa, mise ufficialmente fine al progetto in Germania.
L’eliminazione dei disabili tedeschi, però, proseguì nei reparti degli ospedali e all’interno degli istituti con iniezioni letali e barbiturici.
Le camere a gas, invece, continuarono a funzionare per i disabili ebrei e per quelli dei paesi occupati dalla Germania nazista, che, tra gli internati dei lager, furono sempre tra i primi ad essere destinati ai forni crematori.

Si calcola che nei due anni del “T4” furono mandate a morte circa 70.000 persone con disabilità, cui vanno aggiunte le migliaia di vite brutalmente spezzate tra il 1941 e il 1945 e per le quali non esiste alcuna
contabilità.

Non sappiamo quanti, tra i milioni di esseri umani che conclusero la loro esistenza nell'inferno di Auschwitz, Treblinka e degli altri lager nazisti, siano finiti in quei campi a causa di qualche loro limitazione fisica o psichica.
Ci sembra tuttavia importante celebrarne la memoria con la stessa attenzione e dignità riservata alle altre vittime di quella tragedia, per questo chiediamo che nelle cerimonie e nelle occasioni di riflessione che si succederanno in questi giorni non ci si dimentichi dei disabili vittime dell’olocausto.

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2 commenti:

  1. molto ben fatto l'articolo!
    un giorno per non dimenticare ma per ricordare e soprattutto tramandare....mi chiedo sempre se fra qualche secolo ci si ricorderà ancora di questa strage oppure no..o peggio ancora, verrà detto che era tutto finto e che in realtà non era successo nulla

    RispondiElimina
  2. GRAZIE ,
    MI SEMBRA CHE IL NEGAZIONISMO SIA GIA' NELL'ARIA , POI SMENTITO MA .....

    RispondiElimina

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